Un patto tra famiglie per rimandare il telefono personale alla terza media, riducendo la pressione sociale e proteggendo il benessere dei ragazzi.
Una scelta di crescita: riduce rischi, conflitti, pressione sociale e favorisce relazioni più sane.
Per non essere soli: insieme sosteniamo una scelta condivisa e aiutiamo i genitori indecisi.
Compiti e comunicazioni devono restare accessibili anche a chi sceglie il no-smartphone alle medie.
I motivi del patto
Noi genitori crediamo che il telefono personale con accesso a internet, social e chat non sia adatto ai bambini e ai pre-adolescenti. Non è un “no per sempre”: è una scelta di crescita.
Rimandare lo smartphone fino alla terza media significa:
Lo smartphone non è un diritto né un bisogno: è uno strumento potente, che richiede solide radici prima di essere usato.
Link alle ricerche.
Sappiamo che la pressione sociale è fortissima: molti genitori vorrebbero rimandare lo smartphone, ma temono che il proprio figlio “sia l’unico”.
Per questo abbiamo deciso di contarci, unirci e sostenere una scelta comune. Il manifesto serve a dare forza a chi è indeciso e a ridurre la pressione del “ce l’hanno tutti”.
Come comunità ci impegniamo a:
Insieme possiamo creare un clima più sereno, più semplice e più adatto alla crescita.
La scuola è un alleato fondamentale. Non chiediamo divieti assoluti, ma compatibilità con chi sceglie il no-smartphone.
Chiediamo che:
Se condividi i principi di questo manifesto, puoi lasciare la tua adesione. È solo un form dimostrativo (per ora non invia nulla).
Questo è un elenco dimostrativo. Quando il form sarà attivo, qui compariranno i nomi reali delle famiglie aderenti.